Insetti: in futuro saranno in tavola?

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Insetti: in futuro saranno in tavola?

Già nel 1959 si parlava dell’eventualità che nel 2000 avremmo sostituito la tradizionale alimentazione, costituita da carne e pasta, poiché la fame ci farà sfamare di sole pillole; a dirlo erano Bruno Martino ed Augusto Righetti che provavano ad immaginare la nostra realtà in tavola in questi anni. In realtà, e fortunatamente, le nostre tavole sembrano proporci piatti sempre più belli e gustosi che non solo ci stuzzicano l’appetito, ma anche la fantasia. Ad ogni modo, pare che qualcuno inizi ugualmente a pensare in modo alternativo per l’alimentazione: è il caso dell’Olanda che, a quanto pare, ha stanziato proprio di recente 1 milione di dollari utili per la ricerca e l’elaborazione delle regole per tutti gli allevamenti di insetti. In pratica, sembra proprio che l’Olanda stia pensando di portare in tavola piatti di…insetti.

Insetti nei piatti al posto della tradizionale alimentazione

Va comunque osservato che gli insetti potrebbero sicuramente esser una soluzione alternativa ai piatti tradizionali, giacché quest’ultimi vanno via via aumentando di prezzo. Al momento, sembra che il problema non arriverà in Europa e Stati Uniti, anche se il altri paesi come in Asia ed Africa gli insetti in tavola ci sono eccome.

Un esempio? In Thailandia amano cucinare e mangiare i grilli, mentre che in Africa sono apprezzate le locuste ed i bruchi, mentre in Giappone le vespe sono una vera e propria prelibatezza. Insomma, queste sono sicuramente “alimenti” che noi non vorremmo mai trovarci nel nostro piatto o comunque nella padella a cucinare, anche se va fatto notare che sono più ricchi di proteine rispetto ad una bistecca. Chissà se in futuro dovremmo abituarci anche noi a mangiare insetti di ogni tipo?


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