Il miele “buono”: come riconoscerlo?

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Il miele è uno di quei piccoli grandi piaceri ai quali davvero non sappiamo dire di no, specie la sera d’inverno con un buon latte caldo o con una tisana, ma anche come ingrediente prelibato di dolci tradizionali o fantasiosi. E’ un po’ la panacea di tutti i mali, capace di inglobare in sé quel sapore dolce e delicatamente aromatico che ci piace tanto, la voglia di una “coccola dolce”, e l’esigenza di alimentarsi in modo sano e naturale. Ma non è tutto oro quello che luccica, anche se ha quel meraviglioso color miele, appunto. E allora, come riconoscere il miele “buono” da quello un pò meno buono? Scopriamolo assieme, ed impariamo ad acquistare oculatamente, per il benessere nostro e dei nostri familiari. 

Come riconoscere se il miele è puro o no

Il miele è un alimento buono e sano a patto che sia davvero miele. Lungi da noi insomma l’idea di acquistare miele “contraffatto”, eppure sfortunatamente a volte accade. Alla base delle contraffazioni vi è l’aggiunta di sciroppi di glucosio e zuccheri invertiti. Nei casi migliori potrebbero essere mischiati ad un po’ di miele puro, altre volte, invece, potrebbero essere proprio sostituiti del tutto al miele. Insomma, potrebbe essere che non state acquistando affatto del miele!

Inoltre c’è anche chi nutre le api in un modo del tutto innaturale, offrendo loro alimenti a base di zucchero. Infine, un altro metodo di contraffazione che vi segnaliamo è quello di aggiungere acqua al prodotto finale, quando la legge prevede che il miele non debba contenere più di un 25% di acqua.

Se ben ci pensate, il miele non è l’unico alimento che spesso viene contraffatto. Questo accade anche per l’olio pugliese, per il vino del Trentino, per i formaggi e la mozzarella Made in Italy, e la lista potrebbe essere lunghissima!

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Come riconoscere un miele buono

Per riconoscere un buon miele e non cadere nell’acquisto di prodotti contraffatti, ci sono 4 test:

  1. test dell’acqua: versa in un bicchier d’acqua un cucchiaio di miele. Il miele buono rimane intatto e va a depositarsi sul fondo, il miele contraffatto si scioglie in acqua.
  2. test del fuoco: prendi un dischetto di cotone e immergilo nel miele. Dopodichè, con un accendino, prova ad accenderlo. Se prende fuoco, è miele buono, altrimenti non lo sarà. Il miele contraffatto, specie quello ricco d’acqua, difficilmente porta alla combustione.
  3. test del dito: prendi una goccia di miele e mettila sul dito. Cosa fa? Cola? Se cola non è miele puro. La goccia di miele puro dovrebbe rimanere intatta sul tuo dito.
  4. test della dispensa: se conservi il miele in dispensa, dopo un po’ cristallizzerà, specie quando le temperature cominciano a scendere. Un miele che non cristallizza è sicuramente un miele alterato. L’unico miele che non tende a cristallizzare è quello d’acacia.

E allora dove comprare un buon miele?

Per comprare un buon miele, trovate un apicoltore di fiducia della vostra zona ed acquistate miele locale. Il sapore del miele dipenderà dalla biodiversità presente nel suo territorio di produzione. Troverete mieli millefiori oppure di mieli monoflora: in quel caso si parlerà di mele d’acacia, di tiglio, di castagno, di tarassaco, di sulla e via dicendo. Scegliete in base ai vostri gusti personali ed in base a quello che madre natura offre intorno a voi.

Come usare il miele in cucina

Il miele è buono e fa bene. L’ideale è gustarlo al cucchiaio, se piace. Altrimenti, ecco alcuni consigli:

  • il miele è buono nel latte, nello yogurt o spalmato sul pane
  • poichè ha una componente acida, lo si può usare per marinare carni o pesci
  • può sostituire lo zucchero nei dolci (in quel caso il rapporto è di un 20% in meno rispetto alla dose di zucchero indicata nella ricetta)
  • un cucchiaino nell’impasto dei lievitati al posto dello zucchero, nutre i lieviti e spinge la lievitazione
  • sulle torte, per ottenere un effetto caramellato, è ottimo, a patto che il forno non superi i 160-180 gradi. Il miele caramella e scurisce più rapidamente dello zucchero.

 

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