Nel cuore dell'inverno piemontese, quando le giornate si accorciano e il freddo inizia a farsi sentire, la finanziera alla piemontese emerge come un piatto ricco e sostanzioso, perfetto per riscaldare le tavole delle famiglie. Questa preparazione, che trae origine da tradizioni antiche, combina con maestria frattaglie di vitello e pollo, come rognoni e bargigli, che vengono prima sbollentati per esaltare la loro delicatezza, e poi cucinati in un sugo avvolgente a base di burro, funghi e un tocco di marsala. La scelta di ingredienti freschi e di alta qualità è fondamentale: i funghi, ad esempio, devono essere di stagione per garantire un sapore intenso e aromatico. Servita con contorni semplici come piselli o cetrioli, la finanziera è ideale per un pranzo della domenica o una cena tra amici, dove ogni piatto diventa un momento di condivisione. La sua preparazione richiede attenzione e cura, ma il risultato finale ripaga ampiamente lo sforzo, rendendo omaggio alla ricca tradizione culinaria piemontese.
* valori approssimati per porzione
In una casseruola con acqua salata disporre i rognoni, i bargigli, le creste di pollo e le animelle di vitello; porre sul fuoco e far bollire per 15 minuti. Scolare le frattaglie, spellarle, sciacquarle e rimettere le creste e i bargigli in acqua salata per qualche ora. Tagliare a fettine la fesa, il filetto e le animelle; tagliare a pezzi regolari i filoni e infarinare tutti gli ingredienti. In una casseruola far sciogliere il burro, rosolare la fesa e il filetto, unire le creste e i bargigli e da ultimo i filoni, i fegatini e le animelle; far rosolare per qualche minuto. Bagnare con aceto, aggiungere i piselli, i funghi e i cetrioli. Salare e diminuire il fuoco mescolando ogni tanto. A metà cottura bagnare con il marsala ed unire una puntina di zucchero. Servire caldo.