La freschezza dei gamberi e la delicatezza delle seppie si uniscono in un abbraccio di sapori che celebra la ricchezza del mare e la bontà della terra, dando vita ai fusilli mare e monti. Questa preparazione, caratterizzata da una consistenza avvolgente e da un sapore equilibrato, si presta a diverse interpretazioni, ma rimane sempre fedele all'idea di un piatto che unisce ingredienti freschi e genuini. I carciofi, protagonisti della stagione primaverile, offrono una nota di amaro che bilancia perfettamente la dolcezza dei crostacei, creando un'armonia di gusti che si esalta ulteriormente con l'aggiunta di una spolverata di bottarga, un ingrediente tipico delle tradizioni costiere italiane. La tecnica di cottura prevede di rosolare i gamberi con uno spicchio d'aglio in un filo d'olio extravergine di oliva, permettendo ai sapori di amalgamarsi e sprigionarsi in modo naturale, mentre i carciofi vengono cotti lentamente, rilasciando il loro profumo e creando una base ricca e saporita. Questo piatto è perfetto per un pranzo in famiglia o una cena tra amici, dove la leggerezza degli ingredienti e la complessità dei sapori possono essere apprezzate in tutta la loro pienezza. Sebbene le varianti regionali possano arricchire la ricetta con altri ingredienti, come le zucchine o i pomodorini, i fusilli mare e monti rimangono un’interpretazione classica che celebra l'unione di mare e terra, rendendoli una scelta ideale per le occasioni speciali o semplicemente per portare un po' di freschezza in tavola.
* valori approssimati per porzione
Togliere il guscio ai gamberi, lasciando la testa; rosolare in padella con un filo d'olio uno spicchio d'aglio.
Aggiungere i carciofi puliti e tagliuzzati in modo fine. Aggiungere un pò d'acqua o brodo, coprire e far cuocere per 15 minuti. Togliere l'aglio e aggiungere le seppie pulite e tagliuzzate a dadini; dopo 5 minuti aggiungere i gamberi. Nel frattempo, cuocere la pasta in acqua calda e bollente. Scolare la pasta e terminare la cottura in padella. Terminare con una grattugiata di bottarga.