Con l'arrivo dell'autunno, le tavole campane si arricchiscono di profumi e colori, e tra le ricette che celebrano questa stagione c'è il grano cotto. Questo dolce tradizionale, tipico delle festività, trae la sua forza dall'uso di ingredienti freschi e locali, come il melograno, che in questo periodo è particolarmente succoso e dolce. La preparazione inizia con il grano, che viene messo a bagno e poi cotto, preferibilmente in una pentola a pressione, per garantire una consistenza perfetta in soli 45 minuti. La combinazione di grano e melograno, unita a un generoso tocco di vin cotto, crea un equilibrio di sapori che si fondono armoniosamente. Servito in una capace zuppiera, il grano cotto è l'ideale per un pranzo della domenica o come dolce da condividere durante le feste, accompagnato da un buon vino dolce o da un caffè. Non è solo un dessert, ma un vero e proprio simbolo di convivialità, perfetto per celebrare momenti speciali in famiglia.
* valori approssimati per porzione
Dal giorno prima, tenere a bagno il grano. La mattina del giorno dopo mettere a bollire il grano, possibilmente in una pentola a pressione per ottenere la cottura in soli 45 minuti. Colare il liquido di cottura e mettere il grano con un egual volume di granelli di melograno in una capace zuppiera cospargendolo con abbondante vin cotto e aspettare che si incorpori. Aggiungere poi gli altri ingredienti facoltativi. Si tratta di un piatto "rituale" antichissimo originario di bisaccia, dove era vivo il culto di romilya (cerere) fin dall'epoca preromana. Si serve il giorno della ricorrenza dei defunti, ma la cura richiesta dalla preparazione sta per far perdere questa plurimillenaria tradizione.