Con l'arrivo dell'inverno, la cucina lombarda si riscalda con piatti robusti e avvolgenti, come lo stracotto di asino alla paesana. Questo secondo piatto, tipico delle tradizioni contadine, celebra la polpa di asino, un ingrediente dalle carni saporite e tenere, perfetto per le lunghe cotture. La tecnica dello stracotto, che richiede una cottura lenta in un sugo ricco di vino e aromi, permette ai sapori di amalgamarsi in un'armonia perfetta, esaltando la succosità della carne. Preparato con un soffritto di cipolle, sedano e carote, questo piatto si presta magnificamente a un pranzo della domenica in famiglia, accompagnato da purè di patate o polenta. I chiodi di garofano e la noce moscata aggiungono un tocco aromatico che rievoca le ricette della tradizione lombarda, rendendo ogni assaggio un'esperienza di gusto ricca e soddisfacente. In una casseruola coperta, il tutto cuoce lentamente, permettendo alla carne di diventare così tenera da sciogliersi in bocca, perfetta per riscaldare le fredde giornate invernali.
* valori approssimati per porzione
Preparare con olio e burro un soffritto di cipolle, sedano e carote. Steccare la carne con i chiodi di garofano e spicchi di aglio. Introdurre la carne, spolverata con noce moscata, nella casseruola e farla rosolare per circa dieci minuti. Aggiungere l'intera bottiglia di vino. Cuocere il tutto a fuoco lento per due ore, ricordandosi di coprire la casseruola. Nel caso dovesse asciugarsi troppo, aggiungere un paio di mestoli di brodo. A cottura avvenuta, togliere la carne dal fuoco, tagliarla a fette e ricoprirla accuratamente con il soffritto di verdure, indi servirla.
Tipica e antica tradizione di campagna, in pianura e collina, di utilizzazione della carne del quadrupede (asino o cavallo) dopo il suo servizio... la pietanza si è diffusa nella ristorazione rurale del territorio mantovano, e lungo gli argini del po, dove è frequente.