La Pasqua in Calabria è un momento di festeggiamenti e tradizioni culinarie che si intrecciano con le usanze locali, e le "cuzzupe" di Pasqua rappresentano un simbolo di questa ricchezza gastronomica. Questi dolci lievitati, preparati con ingredienti semplici come farina, uova e un tocco di anice, si caratterizzano per la loro consistenza morbida e il profumo avvolgente che riempie le case durante le festività. L'arte della lievitazione, grazie al lievito di birra, è fondamentale per ottenere una pasta soffice e ben gonfia, che rende ogni morso un'esperienza di dolcezza e fragranza. Tradizionalmente, le "cuzzupe" vengono servite durante il pranzo pasquale, accompagnate da un bicchiere di vino dolce, e sono perfette per essere condivise con la famiglia e gli amici. Ogni regione ha le sue varianti, ma in Calabria, il profumo di limone e l'aroma dell'anice rendono queste delizie uniche, celebrando così la gioia della resurrezione attraverso la tavola.
* valori approssimati per porzione
Preparare un panetto con un poco di farina e il lievito di birra disciolto in un poco d'acqua calda e metterlo a lievitare in luogo caldo. Quando sarà ben lievitato, mescolarlo alla farina disposta a fontana sulla spianatoia, unendovi quattro uova, il liquore, lo zucchero, un pizzico di sale e, da ultimo, lo strutto ammorbidito. Lavorare a lungo ed energicamente la pasta che deve essere soda ed elastica. Farne tante ciambelle o dei panetti lunghi una decina di centimetri e su ciascuno incastrare un uovo crudo. Allineare le "cuzzupe" sopra la piastra infarinata, farla lievitare per un paio d'ore poi metterle a cuocere in forno caldo (220°).