In una fredda giornata toscana, quando il vento porta con sé l'odore del mare, l'acqua pazza si rivela come una delle delizie più genuine della tradizione culinaria locale. Questo piatto di pesce, a base di zerri, si distingue per la sua semplicità e freschezza, riflettendo la ricchezza del territorio costiero toscano. La preparazione inizia con un battuto di aglio, nepitella e zenzero, ingredienti che conferiscono al brodo un profumo avvolgente e un sapore deciso. La tecnica di cottura, che prevede di far bollire gli ingredienti in abbondante acqua, permette di esaltare il gusto del pesce, mantenendolo tenero e succulento. Perfetta per un pranzo in famiglia o una cena tra amici, l'acqua pazza si abbina splendidamente a crostini di pane tostato, rendendo ogni pasto un momento di condivisione e piacere. Questo piatto, simbolo della cucina rustica toscana, è un invito a riscoprire le tradizioni culinarie e a lasciarsi conquistare dalla genuinità degli ingredienti.
* valori approssimati per porzione
Mettere sei spicchi di aglio, una manciatina di nepitella, ed una di zenzero nel mortaio e pestarli finemente. Preparare al fuoco una pentola per la zuppa con l'acqua sufficiente e, quando l'acqua è a bollore, buttarvi il battuto che sarà divenuto omogeneo. Unire due bicchieri di olio e il sale a piacere. Bollire a fuoco vivo per una decina di minuti e poi aggiungere gli zerri puliti, senza levare la testa. Abbassare il fuoco e lasciar cuocere gli zerri. Non occorrerà molta cottura. Fare attenzione però che non si rompano. Preparare in una zuppiera fette di pane, meglio abbrustolite, e versarvi prima l'acqua pazza e poi gli zerri.
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