primi piatti asciutti

strangolapreti

⏱ 30 min👤 4 pers.★★★☆☆

Quando il freddo invernale si fa sentire, nulla è più confortante di un piatto di strangolapreti, una specialità della Lombardia che racchiude in sé la semplicità e la ricchezza della tradizione culinaria locale. Questi gnocchetti, realizzati con pane raffermo e erbette, si presentano con una consistenza morbida e un sapore delicato, arricchiti dalla nota aromatica della noce moscata e dal profumo della salvia. La loro preparazione è un rituale che richiede attenzione e cura: il pane viene inzuppato nel latte per ammorbidirlo, mentre le erbette, spesso a base di bietole o spinaci, vengono scottate e tritate, conferendo così un tocco di freschezza al piatto. In Lombardia, gli strangolapreti sono spesso serviti durante i pranzi in famiglia, specialmente nei giorni di festa, dove possono essere accompagnati da un abbondante condimento di burro fuso e Parmigiano grattugiato, che ne esalta ulteriormente il sapore. Esistono diverse varianti regionali di questa ricetta, alcune includono l'aggiunta di formaggi locali o di spezie particolari, ma la versione tradizionale rimane sempre un must per chi desidera assaporare un autentico piatto della cucina lombarda. Perfetti come primo piatto in occasioni speciali o come comfort food in una serata invernale, gli strangolapreti rappresentano un modo gustoso per riscoprire l'arte di recuperare ingredienti semplici e trasformarli in un piatto ricco di storia e tradizione.

Ingredienti

Valori nutrizionali 520 kcal / porzione

Proteine
18g
Carboidrati
48g
Grassi
28g
Fibre
3g

* valori approssimati per porzione

Informazioni
30 min Tempo di preparazione
Per 4 persone
★★★☆☆ Difficoltà impegnativa

Preparazione

Inzuppare il pane col latte per almeno un'ora. Scottare le erbette in acqua salata, strizzarle e tritarle. Unire pane, erbette, aggiungere i tuorli e passare tutto al tritacarne. Sulla spianatoia impastare il tutto con la farina, aggiungere gli odori e se necessario il pane grattato. Fare degli gnocchetti e cuocerli in acqua salata; appena a galla toglierli con la paletta forata e adagiarli in una pirofila cospargendoli di formaggio e burro fuso aromatizzato, servendoli ben caldi.

Consigli
Se volete ottenere gnocchetti perfetti, assicuratevi di strizzare bene le erbette dopo la scottatura per evitare un impasto troppo umido, che potrebbe compromettere la consistenza finale degli strangolapreti.
Curiosità
Strangolapreti è un piatto tradizionale del Trentino-Alto Adige, il suo nome deriva dalla pratica di utilizzare il pane avanzato, simbolo di cucina povera e di recupero, tipica delle tradizioni contadine.

Informazioni aggiuntive

Strangolapreti con erbette fresche

Una delle varianti più apprezzate degli strangolapreti è quella che prevede l'utilizzo di erbette fresche. Questo piatto si arricchisce di sapori e profumi grazie all'aggiunta di bietole, spinaci o anche di tarassaco. La preparazione rimane fondamentalmente la stessa, ma l'uso di erbette fresche conferisce una nota di freschezza e leggerezza, rendendo il piatto ideale per una cena primaverile. Per preparare gli strangolapreti con erbette fresche, inizia scottando le verdure in acqua salata, quindi segui il procedimento tradizionale. L'aggiunta di parmigiano grattugiato e burro fuso aromatizzato renderà il piatto ancora più gustoso. Questa variante è perfetta per chi desidera un piatto ricco di nutrienti e sapore, senza rinunciare alla tradizione.

Strangolapreti alla lombarda

Gli strangolapreti sono un piatto tipico della Lombardia, ma possono essere preparati con diverse varianti regionali. Nella tradizione lombarda, si utilizzano ingredienti semplici e genuini. La ricetta prevede di inzuppare il pane nel latte e di unire le erbette, unendo il tutto con la farina per creare un impasto morbido. La cottura avviene in acqua salata e il condimento finale è un mix di burro fuso e parmigiano, che rende il piatto ricco e saporito. In alcune varianti, si può aggiungere anche un pizzico di noce moscata per un tocco aromatico in più. Gli strangolapreti alla lombarda rappresentano un piatto di comfort food perfetto per le cene in famiglia, portando in tavola il calore delle ricette tradizionali lombarde.

Strangolapreti light con pane integrale

Per chi desidera una versione più leggera degli strangolapreti, è possibile utilizzare pane integrale al posto del pane bianco tradizionale. Questa variante light non solo riduce le calorie, ma aggiunge anche fibre e nutrienti al piatto. In questa preparazione, il pane integrale viene inzuppato nel latte, mantenendo la stessa consistenza degli strangolapreti classici. È possibile ridurre anche la quantità di burro utilizzato per il condimento finale, sostituendolo con un filo d'olio extravergine di oliva. Così facendo, si ottiene un piatto più sano, senza compromettere il sapore. Gli strangolapreti light sono ideali per chi segue una dieta equilibrata, mantenendo comunque il gusto autentico della tradizione lombarda.

Benefici nutrizionali degli strangolapreti e calorie approssimative

Gli strangolapreti, grazie alla presenza di ingredienti come pane, erbette e uova, offrono numerosi benefici nutrizionali. Le erbette, in particolare, sono ricche di vitamine A e C, oltre a fornire antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi. Il parmigiano, utilizzato come condimento, apporta proteine e calcio, essenziali per la salute delle ossa. Una porzione di strangolapreti può contenere circa 400 calorie, a seconda degli ingredienti utilizzati e delle porzioni. Optando per il pane integrale e riducendo il burro, è possibile abbassare ulteriormente l'apporto calorico, rendendo questo piatto adatto anche a coloro che prestano attenzione alla propria alimentazione, senza rinunciare al gusto.

Si possono congelare gli strangolapreti?

Sì, gli strangolapreti possono essere congelati per preservarne la freschezza e il sapore. È consigliabile congelare gli strangolapreti crudi, prima della cottura, per mantenere intatta la loro consistenza. Dopo aver formato gli gnocchetti, puoi disporli su un vassoio e metterli nel congelatore fino a quando non si induriscono. Una volta solidificati, trasferiscili in un sacchetto per alimenti o in un contenitore ermetico, etichettandoli con la data di congelamento. In questo modo, potrai conservarli per un massimo di tre mesi. Quando desideri gustarli, basterà cuocerli direttamente in acqua salata, senza bisogno di scongelarli, per un pasto veloce e gustoso.