La ricetta che vi presentiamo appartiene alla tradizione gastronomica pasquale della regione Marche, ma se ne trovano varianti un pò in tutto il centro Italia. Si tratta della torta di Pasqua marchigiana, una preparazione lievitata davvero spettacolare: si tratta di un golosissimo pane all'emmenthal, perfetto da servire con la lonza o con affettati in genere, e con un bel vino rosso corposo. Un vino particolarmente indicato e tradizionalmente usato come accompagnamento alla torta di Pasqua marchigiana è la lacrima di Morro D'Alba, anche se potete scegliere tra differenti vini rossi che il nostro bel paese, ricco di vigneti e cantine, offre. Questa favolosa torta salata è ottima in una doppia versione: sia da servire come antipasto in occasione del pranzo di Pasqua, sia da portare al sacco assieme ad una generosa dose di affettati in occasione del pic nic di Pasquetta. Una volta giunti a destinazione, non vi resterà che tagliare la vostra torta e servirla a fette con gli affettati.
* valori approssimati per porzione
Per questa ricetta le dosi degli ingredienti hanno come unità di misura il vasetto dello yogurt, nel senso che dopo aver utilizzato lo yogurt si misurano i restanti ingredienti versandoli nel vasetto rimasto vuoto. Mettete le uova in un mixer e iniziate a mescolare aggiungendo uno per volta lo yogurt, la farina setacciata con il lievito, l'olio, il pecorino e il parmigiano. Volendo potete aggiungere anche dei gherigli di noce tritati grossolanamente. Salate e pepate a piacere. Stendete il composto ottenuto su una spianatoia leggermente infarinata e versate sopra l'emmental tagliato a dadini lasciandone da parte qualche pezzetto. Arrotolate l'impasto e mettetelo in uno stampo di circa 15 cm di diametro precedentemente imburrato e infarinato. Aggiungete i dadini tenuti da parte sopra il composto premendo leggermente per farli entrare un po' nell'impasto. Infornate a forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti. A fine cottura lasciate raffreddare la pizza, poi staccatela dallo stampo capovolgendolo e dando dei leggeri colpi sul fondo.
|
step by step
|
Versate poi nell'impasto anche il pecorino e il parmigiano.
|
|
step by step
|
Volendo potete aggiungere anche dei gherigli di noce tritati grossolanamente.
|
|
step by step
|
Salate e pepate a piacere.
|
|
step by step
|
Stendete il composto ottenuto su una spianatoia leggermente infarinata e versate sopra l'emmental tagliato a dadini lasciandone da parte qualche pezzetto.
|
|
step by step
|
Arrotolate l'impasto.
|
|
step by step
|
Mettetelo in uno stampo di circa 15 cm di diametro precedentemente imburrato e infarinato.
|
|
step by step
|
Aggiungete i dadini tenuti da parte sopra il composto premendo leggermente per farli entrare un po' nell'impasto.
|
|
step by step
|
Infornate a forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti. A fine cottura lasciate raffreddare.
|
|
step by step
|
Per staccarla dallo stampo capovolgetelo dando dei leggeri colpi sul fondo.
|
Una delle varianti più gustose della Torta di Pasqua marchigiana è sicuramente quella che prevede l'aggiunta di noci. I gherigli di noce tritati grossolanamente non solo arricchiscono il sapore del piatto, ma aggiungono anche una piacevole croccantezza alla consistenza morbida della torta. Per preparare questa versione, basta seguire la ricetta tradizionale e unire le noci all'impasto durante la mescolanza degli ingredienti. Questa variante è perfetta per chi ama i contrasti di texture e desidera un piatto che sorprenda ad ogni morso. Inoltre, le noci sono un'ottima fonte di omega-3 e di antiossidanti, rendendo la torta non solo deliziosa, ma anche più nutriente.
La Torta di Pasqua marchigiana può essere preparata in diverse modalità, ma la ricetta tradizionale marchigiana è quella che meglio rappresenta il territorio. Questo piatto è un simbolo della Pasqua nelle Marche e viene spesso servito durante le festività. La preparazione prevede l'uso di ingredienti freschi e locali, come il pecorino romano e il parmigiano, che conferiscono un sapore autentico e ricco. La torta può essere cotta in forno a legna, il che le conferisce un aroma particolare e una consistenza perfetta. Assaporarla in compagnia, magari abbinata a un buon vino locale, permette di immergersi nella cultura gastronomica marchigiana e di apprezzarne le tradizioni culinarie.
Per chi cerca una versione più leggera della Torta di Pasqua marchigiana, è possibile prepararla senza olio. Sostituendo l'olio di semi di arachidi con yogurt greco o con una maggiore quantità di formaggio, si ottiene un impasto più leggero, pur mantenendo la bontà del piatto originale. Questa preparazione è ideale per chi desidera gustare un dolce pasquale senza appesantirsi. La ricetta light mantiene comunque il sapore del pecorino e del parmigiano, ma con un apporto calorico ridotto, rendendola adatta anche a chi segue un regime alimentare controllato. Inoltre, si può optare per una farina integrale, contribuendo a un apporto maggiore di fibre.
La Torta di Pasqua marchigiana è un piatto ricco di nutrienti grazie agli ingredienti utilizzati. Il pecorino romano e il parmigiano sono ottime fonti di calcio e proteine, essenziali per la salute delle ossa e dei muscoli. Le uova, un altro ingrediente chiave, forniscono vitamine del gruppo B e aminoacidi essenziali. Se si decide di aggiungere le noci, si arricchisce ulteriormente il piatto con grassi sani e antiossidanti. In termini di calorie, una porzione di Torta di Pasqua marchigiana può variare tra le 250 e le 350 calorie, a seconda degli ingredienti utilizzati e delle porzioni. Questo la rende un'ottima scelta per una merenda sostanziosa o un pranzo in famiglia durante le festività pasquali.
Congelare la Torta di Pasqua marchigiana è possibile, ma ci sono alcune accortezze da seguire per preservare al meglio il gusto e la consistenza del piatto. È consigliabile congelare la torta dopo la cottura, una volta raffreddata completamente. Per farlo, avvolgere la torta in pellicola trasparente e poi riporla in un contenitore ermetico. In questo modo, si evita la formazione di brina e si preserva la freschezza. Quando si desidera consumarla, è possibile lasciarla scongelare in frigorifero per diverse ore o a temperatura ambiente. Tuttavia, è consigliabile consumarla entro un mese per garantirne la qualità. Riscaldandola delicatamente in forno, tornerà a essere morbida e saporita come appena sfornata.