La pizza è un classico della gastronomia italiana amato ed imitato in tutto il mondo! Le antenate della pizza erano le focacce, come quella barese o genovese, spesse e soffici, farcite con olio, sale, pepe, a volte qualche pomodoro. Ma dobbiamo arrivare a Napoli in età borbonica per assistere alla nascita della pizza per antonomasia, la pizza margherita.
Qui, il pizzaiolo Raffaele Esposito volle dedicare alla regina Margherita di Savoia una pizza nuova ed originale, che fosse tricolore, in omaggio alla bandiera. Da allora la pizza ne ha fatta di strada: la troviamo soffice soffice nel napoletano, più sottile nell'area di Roma e dintorni, e poi ancora nella versione "da passeggio", disponibile al taglio nei centri commerciali o in prossimità delle scuole.
Oggi troviamo la pizza anche all'estero: in America è diffusissima poiché è stata portata dagli emigranti italiani durante i primissimi anni del Novecento; e oggi anche lì sono sorte alcune catene di negozi esclusivamente dedicate alla pizza, che oltreoceano subisce a volte curiose varianti: ci riferiamo alla Pizza Hut, per esempio.
Oggi vogliamo proporvi la ricetta, un po’ rivisitata, di questo piatto antichissimo che non smette di conquistare anche i palati più esigenti. Nonostante la semplicità dei sapori, l’equilibrio tra una pasta fragrante, un condimento gustoso e la giusta cottura, è una vera arte! Buttiamoci quindi e vediamo se siamo all’altezza...
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E se volete imparare a fare la base per la pizza, da farcire poi come volete voi, seguite questo link. Vi insegniamo una volta per tutte a fare la base per pizza perfetta, proprio come quella che fa Gabriele Bonci alla Prova del Cuoco!
* valori approssimati per porzione
Preparate la base per la pizza e lasciatela riposare un'ora al caldo, in modo che lieviti per bene!
Mentre questa riposa, preparate tutti gli ingredienti: fate la salsa di pomodoro, mescolando la passata con origano, sale, zucchero e olio. Tagliate la mozzarella a dadolata fine e la cipolla a julienne. Mettete il capocollo su un piatto pronto per essere disposto sulla pizza a fine cottura.
Una volta pronto l'impasto, toglietelo dal contenitore dove stava e impastatelo una seconda volta. Poi dividetelo in 3 parti uguali (circa 265 – 270 gr l'una) e modellatele sul bancone in forma circolare.
A mano, stendete la pasta più che potete, e in seguito aiutatevi con un mattarello per stenderla fino alla larghezza desiderata.
Mettete la base di pizza su una teglia con carta da forno, con un pennello ungetela con olio d'oliva e in seguito conditela con la salsa di pomodoro e la mozzarella.
Mettete in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti.
Una volta cotta la vostra pizza con capocollo e cipolle novelle, disponete a crudo il capocollo e le fette di cipolla in quantità a voi gradita.
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Sciogliere il lievito in acqua tiepida con un po' di zucchero e lasciare fermentare per 5 minuti.
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Versare l'acqua e lievito nella farina leggermente salata e mescolare a formare un impasto.
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Ecco pronto l'impasto ben lavorato. Lasciare riposare e lievitare per mezz'ora.
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Salare la passata di pomodoro e condire con olio e zucchero.
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Tagliare la mozzarella a dadolata fine.
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Tagliare la cipolla bianca a fettone.
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Ecco l'impasto una volta lievitato.
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Stendere una parte dell'impasto con le mani su un banco da lavoro infarinato.
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Mettere la base su una teglia da forno.
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Oliare la base della pizza aiutandosi con un pannello.
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Stendere la salsa di pomodoro in modo uniforme e cospargere la pizza con la mozzarella. Poi condire con capocollo e cipolla a fine cottura.
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Ecco pronta la pizza con capocollo e cipolla.
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