Tra le cucine del mondo, quella giapponese sembra essere la più correlata alla dimensione spirituale, forse per i riti che concorrono alla preparazione di determinate pietanze e, perché no, magari anche a causa della filmografia che riporta il rito del mangiare come un istante sacro durante la vita quotidiana nipponica. Ebbene, proprio in ragione della nostra avventura nella Terra del Sol Levante, oggi abbiamo deciso di servirvi qualcosa di gustoso e di leggero, che unisca tradizione giapponese e anche la voglia di sperimentare nuove bontà tipica di chi si avvicina alla cucina nipponica, preparando un buon tris di maki. Per non far mancare quel tocco in più alla nostra tavola, abbiamo deciso di unire il California Maki al Futo Maki e al Tamago Maki, in un percorso del gusto dove l'avocado si unisce al surimi, i cetrioli all'alga nori e i semi di sesamo danno un sapore ancor più invitante.
* valori approssimati per porzione
Per fare i maki la tecnica è sempre una, poi cambia dall'uno all'altro il contenuto e la grandezza, quindi la larghezza dell'alga e la quantità di riso utilizzato.
Per prima cosa preparatevi il riso per il sushi, fatelo raffreddare e mettetelo da parte.
Preparatevi tutti gli ingredienti in modo da avere tutto attorno al vostro tagliere ben disposto in mucchietti pronti all'uso.
Tagliate a julienne il surimi, tagliate a julienne la carotina, tagliate a julienne la buccia del cetriolo, tagliate l'avocado a fettine e poi paratele a giardiniera, preparatevi la maionese già aperta, e il vasetto con il sesamo.
Preparate così la frittatina o omelette: sbattete un uovo intero con delle bacchette di bambù, condendo con un pizzico di sale e una spruzzata di salsa di soia. Fate scaldare una padella con dell'olio di sesamo e versate l'uovo sbattuto; quando si sarà quasi del tutto cotto, iniziate con le bacchette ad arrotolare la frittata su sé stessa. Toglietela subito dal fuoco e trasferitela in uno scottex posto sopra il makisù (stuoietta per fare i maki). Ora con il makisù arrotolatela premendo forte in modo da compattarla per bene. Ora toglietela dalla carta e dividete il rotolino di frittata ottenuto, in due metà.
Ora parliamo della tecnica per fare i maki:
Stendete l'alga nori sulla stuoietta assicurandovi di avere davanti la parte ruvida. Bagnatevi le mani – è bene che abbiate vicino al tagliere una ciotolina con dell'acqua – e prendete una presa di riso, poi molto velocemente con la punta delle dita sparpagliatelo sull'alga, lasciando 2cm non coperti dal riso (guardate nelle foto che si capisce bene).
Posizionate gli ingredienti tagliati centralmente ma un po' più spostati verso di voi. Se volete aggiungere il sesamo, spargetelo uniformemente sopra il riso prima di mettere il resto degli ingredienti.
Ora arriva il difficile: arrotolate il maki appoggiandovi al piano di lavoro con i pollici e con le altre dita accompagnando l'estremità dell'alga con il riso in modo da arrotolare gli ingredienti all'interno. Aiutandovi con il makisù (stuoietta) fate girare l'alga fermandovi al punto in cui termina il riso. Ora molto velocemente, ma stando attentissimi a non rompere l'alga, bagnate con un dito inumidito nell'acqua, l'estremità senza riso. Ora sempre con l'aiuto del makisù chiudete definitivamente il maki pressando bene.
Non spaventatevi se non dovesse riuscirvi alla prima: è una procedura semplice ma non facile da applicare subito.
Ora per porzionare il maki, tagliatelo prima a metà con un yanagiba molto affilato e con la lama leggermente bagnata, poi le due metà in altre quattro metà, e le quattro in otto. Ecco che avrete porzionato il vostro maki in maniera regolare e simmetrica.
Per fare i tre tipi di maki semplicemente disponete all'interno dell'alga con il riso i diversi ingredienti e poi porzionate come descritto sopra.
Servite con del wasabi, rafano dei ruscelli giapponesi che troviamo liofilizzato in polvere e con salsa di soia.
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Dopo aver sbucciato l'avocado tagliarlo a fettine.
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Tagliare la carota a julienne sottile.
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Tagliare il surimi a julienne sottile.
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Tagliare la parte della buccia al cetriolo e poi ridurla a julienne sottile.
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Sbattere le uova per la frittatina con un pizzico di sale e della salsa di soia.
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Friggere la frittatina in una padella calda e ben oliata con olio di semi di sesamo.
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Quando la frittatina sarà leggermente scotta, arrotolarla su sé stessa.
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Ecco come deve uscire la frittatina appena cotta.
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Pressare la frittatina con il makisu (stuoietta).
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Ecco come deve apparire la frittatina pressata.
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Tagliare in due per lungo la frittatina.
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tagliare l'alga nori delle dimensioni desiderate.
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Stendere il riso sull'alga nori con le mani umide lasciando una striscia non coperta di 2 cm.
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Cospargere il riso con del sesamo tostato nero.
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Stendere una striscia di maionese al centro del riso.
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Stendere una striscia di surimi al centro del riso.
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Stendere una striscia di fette di avocado al centro del riso assieme agli altri ingredienti.
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Ecco come deve presentarsi il ripieno ben disposto prima di chiudere il maki. bagnare con un po' d'acqua la striscia di alga non coperta.
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Ecco la parte complessa: chiudere il maki tenendo unito il ripieno con la punta delle dita.
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Con l'aiuto del makisu arrotolare su se stesso il maki.
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Con il makisu, pressare il maki chiuso.
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Per tagliare il maki usare un coltello da sashimi affilatissimo e inumidito.
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Tagliare a metà il maki e avvicinare le due parti parallelamente.
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Tagliare di nuovo a metà le due parti.
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Tagliare a metà i pezzi ottenuti in modo da avere 8 pezzi di california maki.
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Preparare il tamago maki mettendo come ripieno la frittatina.
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Ecco pronto il tamago maki, anche questo diviso in 8 pezzi.
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Per il futomaki usare una sfoglia intera di alga nori, coprirla con il riso lasciando la striscia di 2cm di alga scoperta e mettere al centro del riso il surimi, l'avocado, il cetriolo, la carota e un filo di maionese.
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Chiudere il futo maki (che sarà molto più grosso degli altri) e tagliarlo in dieci pezzi.
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Chiudere il futo maki (che sarà molto più grosso degli altri) e tagliarlo in dieci pezzi.
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Ecco come si presenterà il futo maki, grosso e buono!
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Disporre i diversi pezzi di maki in un piatto da portata creando un mix dei tre e al centro mettere un po' di wasabi e dello zenzero marinato.
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Ecco come dovrebbe apparire il piatto finito.
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