secondi a base di pesce

Tris di Maki: california maki, futo maki, tamago maki

⏱ 30 min👤 6 pers.★★★★★

Tra le cucine del mondo, quella giapponese sembra essere la più correlata alla dimensione spirituale, forse per i riti che concorrono alla preparazione di determinate pietanze e, perché no, magari anche a causa della filmografia che riporta il rito del mangiare come un istante sacro durante la vita quotidiana nipponica. Ebbene, proprio in ragione della nostra avventura nella Terra del Sol Levante, oggi abbiamo deciso di servirvi qualcosa di gustoso e di leggero, che unisca tradizione giapponese e anche la voglia di sperimentare nuove bontà tipica di chi si avvicina alla cucina nipponica, preparando un buon tris di maki. Per non far mancare quel tocco in più alla nostra tavola, abbiamo deciso di unire il California Maki al Futo Maki e al Tamago Maki, in un percorso del gusto dove l'avocado si unisce al surimi, i cetrioli all'alga nori e i semi di sesamo danno un sapore ancor più invitante.

Ingredienti

Valori nutrizionali 180 kcal / porzione

Proteine
8g
Carboidrati
24g
Grassi
6g
Fibre
1.5g

* valori approssimati per porzione

Informazioni
30 min Tempo di preparazione
Per 6 persone
★★★★★ Molto difficile

Preparazione

Per fare i maki la tecnica è sempre una, poi cambia dall'uno all'altro il contenuto e la grandezza, quindi la larghezza dell'alga e la quantità di riso utilizzato.
Per prima cosa preparatevi il riso per il sushi, fatelo raffreddare e mettetelo da parte.
Preparatevi tutti gli ingredienti in modo da avere tutto attorno al vostro tagliere ben disposto in mucchietti pronti all'uso.
Tagliate a julienne il surimi, tagliate a julienne la carotina, tagliate a julienne la buccia del cetriolo, tagliate l'avocado a fettine e poi paratele a giardiniera, preparatevi la maionese già aperta, e il vasetto con il sesamo.
Preparate così la frittatina o omelette: sbattete un uovo intero con delle bacchette di bambù, condendo con un pizzico di sale e una spruzzata di salsa di soia. Fate scaldare una padella con dell'olio di sesamo e versate l'uovo sbattuto; quando si sarà quasi del tutto cotto, iniziate con le bacchette ad arrotolare la frittata su sé stessa. Toglietela subito dal fuoco e trasferitela in uno scottex posto sopra il makisù (stuoietta per fare i maki). Ora con il makisù arrotolatela premendo forte in modo da compattarla per bene. Ora toglietela dalla carta e dividete il rotolino di frittata ottenuto, in due metà.
Ora parliamo della tecnica per fare i maki:
Stendete l'alga nori sulla stuoietta assicurandovi di avere davanti la parte ruvida. Bagnatevi le mani – è bene che abbiate vicino al tagliere una ciotolina con dell'acqua – e prendete una presa di riso, poi molto velocemente con la punta delle dita sparpagliatelo sull'alga, lasciando 2cm non coperti dal riso (guardate nelle foto che si capisce bene).
Posizionate gli ingredienti tagliati centralmente ma un po' più spostati verso di voi. Se volete aggiungere il sesamo, spargetelo uniformemente sopra il riso prima di mettere il resto degli ingredienti.
Ora arriva il difficile: arrotolate il maki appoggiandovi al piano di lavoro con i pollici e con le altre dita accompagnando l'estremità dell'alga con il riso in modo da arrotolare gli ingredienti all'interno. Aiutandovi con il makisù (stuoietta) fate girare l'alga fermandovi al punto in cui termina il riso. Ora molto velocemente, ma stando attentissimi a non rompere l'alga, bagnate con un dito inumidito nell'acqua, l'estremità senza riso. Ora sempre con l'aiuto del makisù chiudete definitivamente il maki pressando bene.
Non spaventatevi se non dovesse riuscirvi alla prima: è una procedura semplice ma non facile da applicare subito.
Ora per porzionare il maki, tagliatelo prima a metà con un yanagiba molto affilato e con la lama leggermente bagnata, poi le due metà in altre quattro metà, e le quattro in otto. Ecco che avrete porzionato il vostro maki in maniera regolare e simmetrica.
Per fare i tre tipi di maki semplicemente disponete all'interno dell'alga con il riso i diversi ingredienti e poi porzionate come descritto sopra.
Servite con del wasabi, rafano dei ruscelli giapponesi che troviamo liofilizzato in polvere e con salsa di soia.

Consigli
Per preparare un tris di Maki veramente impeccabile, dovete stare attenti al riso che acquistate: la varietà corretta è la Japonica e, la cottura, deve essere perfetta, giacché altrimenti il riso diventa troppo dolce o secco, a seconda che sia al dente o scotto.
Curiosità
La nostra ricetta di oggi con il tris di Maki ci porta in Giappone: il Makizushi, infatti, è una interessante forma di Sushi, il celebre piatto di pesce crudo originario del Sol Levante.

Passo per passo

Ingredienti
Ingredienti
**Foto passo-passo della ricetta.

Informazioni aggiuntive

California maki con avocado e surimi

I California maki sono una delle varianti più celebri dei maki giapponesi, caratterizzati dall'uso dell'avocado e del surimi. Questa preparazione si distingue per il suo sapore cremoso e fresco, che si sposa perfettamente con la croccantezza del riso e la delicatezza dell'alga nori. Per realizzare i California maki, è fondamentale disporre gli ingredienti in modo strategico, iniziando con il riso per sushi ben cotto e raffreddato. L'avocado, tagliato a fettine sottili, e il surimi, precedentemente ridotto a julienne, sono gli ingredienti chiave che rendono questo piatto unico. Una volta arrotolato, il maki può essere cosparso di semi di sesamo per aggiungere una nota croccante. Questa variante è perfetta per chi ama i sapori freschi e leggeri, ed è ideale sia per un pranzo veloce che per una cena tra amici.

Futo maki giapponesi con omelette e verdure

I Futo maki rappresentano una preparazione più abbondante e sostanziosa dei maki tradizionali. Questa variante è tipica della cucina giapponese e si distingue per la sua dimensione più grande, che consente di inserire una varietà di ingredienti. L'omelette giapponese, nota come tamagoyaki, è uno degli ingredienti principali, insieme a carote e cetrioli tagliati a julienne. L'accostamento di sapori dolci e salati rende i Futo maki una scelta versatile, adatta a diverse occasioni. La tecnica di arrotolamento rimane la stessa, ma richiede una maggiore attenzione alla distribuzione degli ingredienti per garantire un equilibrio di sapori. Serviti con salsa di soia e wasabi, i Futo maki sono un vero e proprio viaggio nel cuore della gastronomia giapponese, perfetti per chi desidera un pasto ricco e nutriente.

California maki light senza maionese

Per chi desidera una versione più leggera dei California maki, è possibile realizzarli senza maionese, sostituendola con un condimento a base di yogurt greco e lime. Questo accorgimento riduce notevolmente le calorie, mantenendo comunque il sapore fresco e cremoso. Utilizzando avocado maturo e surimi, si può ottenere un risultato delizioso e più sano. Inoltre, si può aumentare la quantità di verdure, come cetrioli e carote, per conferire croccantezza al piatto. Questa variante è perfetta per chi segue una dieta leggera ma non vuole rinunciare al gusto. I California maki light possono essere gustati come antipasto o come piatto principale, e sono ideali anche per chi cerca opzioni più salutari senza compromettere il piacere del palato.

Benefici nutrizionali dei California maki e calorie approssimative

I California maki offrono diversi benefici nutrizionali grazie agli ingredienti freschi e leggeri. L'avocado è una fonte eccellente di grassi sani, vitamine e minerali, contribuendo alla salute del cuore e all'equilibrio del colesterolo. Il surimi, ricco di proteine, fornisce energia e supporta la costruzione muscolare. Inoltre, le verdure come carote e cetrioli apportano fibre e antiossidanti, essenziali per una dieta equilibrata. In media, un California maki contiene circa 40-50 calorie, rendendolo un'opzione leggera e nutriente. Consumati con moderazione, questi maki possono integrarsi perfettamente in un regime alimentare sano, senza rinunciare al gusto e alla varietà.

Come si conservano i maki giapponesi?

La conservazione dei maki giapponesi, come i California maki, richiede alcune attenzioni per mantenere freschezza e sapore. È consigliabile consumarli subito dopo la preparazione, ma se necessario, possono essere conservati in frigorifero per un massimo di 24 ore. È importante avvolgerli in pellicola trasparente per evitare che il riso secchi. Non è consigliato congelare i maki, poiché la consistenza del riso e degli ingredienti freschi potrebbe deteriorarsi. Prima di consumarli, si possono riporre a temperatura ambiente per un breve periodo, in modo da riportarli alla giusta temperatura. In questo modo, si potrà gustare al meglio il sapore autentico di questa preparazione giapponese.