secondi a base di carne

Ossobuchi di Martino

⏱ 90 min🍳 60 min👤 2 pers.★★★☆☆

L'ossobuco alla milanese, soprattutto se servito con un risotto allo zafferano, è uno dei simboli della tradizione gastronomica del capoluogo lombardo e più in generale del nostro bel paese. Oggi il nostro chef ci insegna a preparalo a regola d'arte. I segreti per preparare un eccellente ossobuco alla milanese non sono pochi, così come sono differenti le versioni e le reinterpretazioni che si trovano in giro di questo favoloso secondo piatto a base di carne. In linea generale comunque i segreti sono due: acquistare il miglior ossobuco e preparare la gremolada a regola d'arte, con limone, aglio e prezzemolo fresco tritati molto molto finemente.

Ingredienti

Valori nutrizionali 520 kcal / porzione

Proteine
52g
Carboidrati
15g
Grassi
28g
Fibre
2g

* valori approssimati per porzione

Informazioni
90 min Tempo di preparazione
60 min Tempo di cottura
Per 2 persone
★★★☆☆ Difficoltà impegnativa

Preparazione

Salate gli ossibuchi con il sale integrale e poi spolverateli con la farina.
Scaldate bene una padella con bordi alti e fate arrostire gli ossibuchi in abbondante olio.
Tagliate la cipolla a fette grosse e le carote a rondelle.
Girate gli ossibuchi e aggiungete le verdure, poi aggiungete un po' di brodo e coprite con il coperchio.
Fate cuocere per un'ora a fiamma bassa e se necessario aggiungete brodo.
Al termine della cottura, servite con una spolverizzata abbondante di buccia di limone grattugiata e, se lo gradite, con un classico risotto alla milanese.

Consigli
Per preparare la ricetta in modo ottimale, acquistate solo ossibuchi di vitello, per la precisione la parte posteriore della tibia del vitello o vitellino.
Curiosità
L'ossobuco è una delle ricette che hanno fatto la storia della gastronomia italiana nel mondo, ed è uno dei più amati, cucinati ed imitati anche all'estero. La sua storia sembra essere tutto sommato recente, perchè le sue origini sembrano risalire al 1800, ma la sua fama è davvero indubbia. Lo è perchè è un piatto non eccessivamente costoso, buono, non molto difficile da preparare e soprattutto completo, in particolar modo quando servito con un buon risotto oppure un accompagnamento di polenta. Si tratta quindi di un piatto per tutta la famiglia, molto probabilmente così noto all'estero perchè portato fuori confine dai nostri emigranti. Nel 1891, il celebre cuoco Pellegrino Artusi incluse la ricetta nel suo famosissimo ricettario dal titolo Scienza in Cucina e l'Arte del Mangiare Bene.

Passo per passo

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**Foto passo-passo della ricetta.

Informazioni aggiuntive

Ossobuchi di Martino con carote e cipolle

Una deliziosa variante degli ossobuchi di Martino prevede l'aggiunta di carote e cipolle, che arricchiscono il piatto di sapori e colori. Per preparare questa versione, iniziate salando gli ossibuchi con sale integrale e spolverandoli con farina. In una padella ben calda, rosolate gli ossibuchi in abbondante olio. Nel frattempo, tagliate le cipolle a fette e le carote a rondelle. Una volta che gli ossibuchi sono ben dorati, unite le verdure e un po' di brodo, coprendo il tutto con un coperchio. Lasciate cuocere a fiamma bassa per circa un'ora, aggiungendo brodo se necessario. Questa preparazione è perfetta per un pranzo domenicale in famiglia, dove ogni boccone esalta la tenerezza della carne e la dolcezza delle verdure.

Ossobuchi di Martino alla lombarda

La preparazione degli ossobuchi di Martino alla lombarda è un vero e proprio classico della tradizione culinaria della Lombardia. In questa variante, il piatto viene arricchito da un soffritto di cipolle e carote, che conferisce una nota dolce e aromatica. Gli ossibuchi, dopo essere stati infarinati, vengono rosolati in una padella con olio caldo. Successivamente, si aggiungono le verdure e un po' di brodo di carne, creando un fondo ricco e saporito. La cottura lenta permette alla carne di diventare tenera e saporita, mentre le verdure si amalgamano perfettamente, creando un piatto che racconta la tradizione gastronomica lombarda. Servire con una spolverata di buccia di limone grattugiata per un tocco di freschezza.

Ossobuchi di Martino light senza farina

Per chi desidera gustare gli ossobuchi di Martino in una versione più leggera, è possibile preparare questa ricetta senza farina. Iniziate salando gli ossibuchi e rosolandoli in una padella con olio caldo. L'assenza di farina rende il piatto meno calorico, mantenendo comunque la succosità della carne. Aggiungete cipolle e carote a rondelle, insieme a un po' di brodo di carne per creare un sugo ricco. La cottura lenta a fiamma bassa permette alla carne di rimanere tenera e saporita. Questa variante è ideale per chi segue una dieta ipocalorica, senza rinunciare al gusto. Servite con una spruzzata di limone per un tocco di freschezza e leggerezza.

Benefici nutrizionali degli ossibuchi di vitello

Gli ossibuchi di vitello sono una fonte eccellente di proteine e contengono importanti nutrienti come il ferro, il fosforo e le vitamine del gruppo B. Questa carne, seppur ricca, può essere parte di una dieta equilibrata grazie alla sua alta digeribilità. Ogni porzione di ossobuco fornisce circa 250-300 calorie, a seconda del metodo di cottura e degli ingredienti utilizzati. L'aggiunta di verdure come cipolle e carote non solo arricchisce il piatto di sapori, ma aumenta anche il contenuto di fibre e vitamine, rendendo questa preparazione un'ottima scelta per un pasto nutriente e bilanciato.

Si possono congelare gli ossobuchi di Martino?

Sì, gli ossobuchi di Martino possono essere congelati. È consigliabile farlo dopo la cottura, in modo da preservare la loro tenerezza e sapore. Assicuratevi di raffreddare completamente il piatto prima di trasferirlo in contenitori ermetici o sacchetti per alimenti adatti al congelatore. In questo modo, gli ossobuchi possono essere conservati fino a 3 mesi. Per scongelarli, è meglio trasferirli in frigorifero per alcune ore o durante la notte. Una volta scongelati, riscaldateli lentamente in padella o in forno, aggiungendo un po' di brodo per mantenere umidità e sapore. Così, potrete gustare un piatto di ossobuchi anche in un momento successivo, senza perdere la qualità della preparazione originale.