In Emilia Romagna, la dolcezza del Porcospino Dolce si sposa perfettamente con l'atmosfera festiva che caratterizza i pranzi in famiglia durante le celebrazioni invernali. Questo dessert, che affonda le radici nella tradizione locale, si compone di strati di pan di Spagna, delicatamente bagnati nel marsala e nel caffè, che conferiscono una ricchezza di sapori avvolgenti e profondi. La preparazione richiede una tecnica meticolosa: il pan di Spagna deve essere tagliato con attenzione e bagnato in modo da mantenere la giusta consistenza, evitando che diventi troppo molle. La crema, a base di burro, zucchero a velo e tuorli d'uovo, arricchita da un tocco di brandy, rende ogni morso una vera delizia. Le mandorle, poi, aggiungono una nota croccante che completa l'armonia del dolce. Perfetto per un pranzo della domenica o come conclusione di una cena tra amici, il Porcospino Dolce è un simbolo di convivialità e tradizione, capace di riportare alla mente i sapori autentici delle feste emiliane.
* valori approssimati per porzione
Tagliamo il pan di Spagna a fette 1 cm poi bagnamo la fetta solo da un lato col marsala,e la collochiamo nel piatto così da formare la base del Porcospino, dovrà essere una fetta grande. Spalmiamo un velo di crema, (fatta con il burro, lo zucchero a velo, i tuorli e il brandy), poi ancora uno strato di pan di Spagna questa volta bagnato nel caffè ristretto, così ancora un velo di crema. Insomma fate quattro o cinque piani di pan di Spagna tanto da dare la forma di un 'porcospino' aiutandoci con coltello e forchetta, che alla fine copriremo tutto quanto di crema e che rivestiremo (con tanta pazienza) con aculei, gli spini, formati dalle mandorle che avremo sbollentato nell'acqua, spellate, tagliate, a listarelle e tostate poco poco nel forno. La testa del porcospino sarà formata da altro pan di Spagna imbevuta nel caffè e nel marsala, rivestita anch'essa di crema dove le orecchie saranno 2 confetti e gli occhi due chicchi di caffè.