In una fresca giornata invernale, la salsa al cren si presenta come un condimento perfetto per esaltare i piatti della tradizione emiliana. Questa preparazione, tipica della cucina romagnola, si basa sulla radice di rafano, un ingrediente dal carattere deciso e piccante, capace di regalare una nota di vivacità a carni lessate, bolliti e formaggi stagionati. La sua lavorazione richiede una particolare attenzione: dopo averla lavata e grattugiata, si unisce del pangrattato per smorzare la sua intensità, rendendo la salsa più equilibrata e adatta a diverse occasioni. L'aceto di vino bianco, poi, completa il tutto con una freschezza che arricchisce il sapore. Perfetta per un pranzo della domenica in famiglia o come accompagnamento a un antipasto di salumi, la salsa al cren è un classico che non smette mai di sorprendere. Con la sua semplicità e il suo gusto deciso, rappresenta un vero e proprio omaggio alla tradizione gastronomica dell'Emilia Romagna, dove ogni ricetta racconta l'amore per i sapori autentici.
* valori approssimati per porzione
Lavare la radice di cren o rà fano sotto l'acqua corrente, asciugarla bene, quindi raschiarla con il coltello e grattarla. Mettere il tutto in una terrina, aggiungere 100 gr di pangrattato, mezzo bicchiere di aceto bianco, un poco di sale fino e mescolare bene per amalgamare gli ingredienti. L'aggiunta del pane serve per attenuare il sapore forte e molto piccante della radice. La salsa potrà essere conservata purché riposta in contenitore di vetro e con la superficie coperta da un velo d'olio d'oliva. Adottando questo sistema potrà essere usata per diverse settimane, tenendo sempre ben presente che con il passare del tempo si attenua notevolmente il sapore caratteristico che essa possedeva appena preparata. Conservare al fresco.
Oppure condividi su: