secondi a base di pesce

stoccafisso (con patate) alla pisana

⏱ 120 min👤 4 pers.★★★☆☆

Durante i mesi invernali, quando il freddo si fa sentire e la voglia di piatti sostanziosi si intensifica, lo stoccafisso (con patate) alla pisana emerge come una scelta ideale per riscaldare le tavole toscane. Questo piatto, tipico della tradizione culinaria della Toscana, si basa su un ingrediente fondamentale: il merluzzo essiccato, che grazie alla sua particolare lavorazione acquista una consistenza unica e un sapore intenso. La tecnica di cottura lenta in un tegame, dove cipolle rosolate e pomodoro si uniscono per creare un sugo aromatico, consente di esaltare le qualità organolettiche dello stoccafisso, rendendolo tenero e saporito. Le patate, aggiunte a metà cottura, completano il piatto con la loro cremosità, trasformandolo in un secondo piatto ricco e nutriente, perfetto per un pranzo in famiglia o una cena tra amici. Servito caldo, questo stoccafisso alla pisana è un omaggio ai sapori autentici della cucina toscana, capace di evocare la tradizione e il calore delle feste.

Ingredienti

Valori nutrizionali 520 kcal / porzione

Proteine
48g
Carboidrati
18g
Grassi
28g
Fibre
2g

* valori approssimati per porzione

Informazioni
120 min Tempo di preparazione
Per 4 persone
★★★☆☆ Difficoltà impegnativa

Preparazione

Mettere in un tegame la cipolla tritata e rosolarla nell'olio, unire il pomodoro e il mazzetto aromatico. A questo punto accomodare lo stoccafisso diliscato e disfatto in piccole schegge e la pelle del medesimo tagliata e striscioline. Salare e pepare a piacere, aggiungere un poco di acqua e cuocere a fuoco basso. A due terzi di cottura, aggiungere le patate, terminare la cottura e servire caldo.

Consigli
Se volete esaltare il sapore dello stoccafisso, abbinate a questo piatto un vino bianco secco e servite con un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo per un tocco finale che arricchisce il piatto.
Curiosità
Lo stoccafisso è il merluzzo essiccato e conservato, tipico della tradizione culinaria nordica. Questa tecnica di conservazione risale ai tempi dei vichinghi, utilizzata per garantire la disponibilità di pesce durante i lunghi viaggi.