piatti a base di formaggio

Fonduta Valdostana

⏱ 30 min🍳 20 min👤 5 pers.★★★☆☆

Tra le ricette tipiche delle zone montuose, oggi, abbiamo trovato qualcosa di particolarmente gustoso: si tratta di una preparazione molto diffusa a cavallo tra Francia, Svizzera e Italia, con un gusto piuttosto deciso e, soprattutto, con un buon apporto calorico perfetto per affrontare al meglio anche le più fredde serate invernali. Stiamo parlando della fonduta, che è una famosa ricetta a base di formaggio fuso particolarmente diffusa e gradita in tutto l'arco alpino del nostro paese. Le sue origini sono da individuare in Val D'Aosta, dove è possibile gustare la fonduta valdostana, preparata con formaggio fontina. Tuttavia, anche gli svizzeri hanno un legame molto forte con questa preparazione così corroborante, che oltre confine viene solitamente servita con tè nero bollente, mentre in Piemonte viene proposta come antipasto in apertura di un pranzo o una cena. Qualunque sia la sua origine, provate ad organizzare una cena a base di fonduta seguendo i consigli del nostro chef. Risultato garantito!

Ingredienti

Valori nutrizionali 520 kcal / porzione

Proteine
28g
Carboidrati
12g
Grassi
38g
Fibre
0g

* valori approssimati per porzione

Informazioni
30 min Tempo di preparazione
20 min Tempo di cottura
Per 5 persone
★★★☆☆ Difficoltà impegnativa

Preparazione

In un mixer triturate finemente tutto il formaggio fatto prima a cubetti.
Mescolateci dentro le spezie, la fecola e il vino e l'armagnac e in una casseruola in teflon fate pian piano sciogliere il composto mescolando in continuazione con una frusta.
Dopo un po' di minuti il formaggio comincerà a scoigliersi, e continuate a mescolare. A questo punto dovrete mescolare abbastanza da amalgamare il vino al formaggio e far si che la fecola tenga uniti i due.
Quando il composto sarà fluido a sufficienza passatelo in una casseruola apposita per fondute e tenetela calda con l'apposito fornelletto da tavolo.
Mangiatela con crostini di pane da intingere all'interno.

Consigli
Mentre preparate la vostra fonduta valdostana, state attenti ad un aspetto molto importante: la cottura del formaggio deve avvenire a temperature che non vadano al di là dei 70 gradi.
Curiosità
L'origine della fonduta è contesa tra i territori che sono a confine tra Francia, Svizzera ed Italia: ad oggi, è difficile stabilire quale sia la terra dove è stata preparata la prima volta.

Passo per passo

Ingredienti
Ingredienti
**Foto passo-passo della ricetta.

Informazioni aggiuntive

Fonduta Valdostana con pane tostato

Una delle varianti più apprezzate della Fonduta Valdostana è sicuramente quella servita con pane tostato. Il contrasto tra la cremosità della fonduta e la croccantezza del pane crea un abbinamento perfetto. Per preparare questa versione, basta tostare delle fette di pane casereccio fino a renderle dorate e croccanti. Una volta pronta la fonduta, si possono intingere i pezzi di pane direttamente nel formaggio fuso. Questo modo di gustare la fonduta non solo esalta i sapori, ma rende anche il piatto più sostanzioso e interessante. Inoltre, si possono aggiungere delle spezie come il rosmarino o l'origano sul pane prima della tostatura per arricchire ulteriormente il gusto. La preparazione è semplice e veloce, ideale per un antipasto o un secondo piatto durante una cena in compagnia.

Fonduta Valdostana alla napoletana

Una variante regionale della Fonduta Valdostana è la Fonduta alla napoletana, che unisce la tradizione valdostana con quella partenopea. In questa versione, oltre ai formaggi tipici, si utilizzano ingredienti freschi come pomodorini e basilico, che conferiscono un tocco mediterraneo al piatto. La preparazione rimane simile, ma al momento di servire, si aggiungono pomodorini tagliati a metà e foglie di basilico fresco sopra la fonduta calda. Questo abbinamento non solo rende il piatto più colorato, ma aggiunge anche freschezza e un profumo irresistibile. Perfetta per chi ama sperimentare e mescolare le tradizioni culinarie italiane, la Fonduta alla napoletana è un'ottima scelta per una cena gourmet che stupirà i vostri ospiti.

Fonduta Valdostana light senza alcol

Per chi cerca una versione leggera della Fonduta Valdostana, è possibile prepararla senza l'aggiunta di alcol, sostituendo l'armagnac e il vino bianco con del brodo vegetale. Questa variazione mantiene il sapore ricco e cremoso della fonduta, ma riduce il contenuto calorico e rende il piatto adatto anche a chi deve evitare l'alcol. Utilizzando formaggi a ridotto contenuto di grassi, come il formaggio light o il pecorino magro, si può ottenere un piatto più salutare senza compromettere il gusto. Inoltre, accompagnare la fonduta con verdure fresche o crostini integrali aumenta il valore nutrizionale del pasto. Questa versione è perfetta per chi segue una dieta equilibrata ma non vuole rinunciare a un buon piatto di formaggio fuso.

Benefici nutrizionali della Fonduta Valdostana e calorie

La Fonduta Valdostana, grazie alla sua base di formaggi, è una fonte significativa di calcio, proteine e vitamine del gruppo B. I formaggi utilizzati, come la groviera e l'Emmental, sono ricchi di nutrienti essenziali per la salute delle ossa e dei denti. Inoltre, la presenza di noce moscata e pepe non solo arricchisce il sapore, ma offre anche proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Tuttavia, è importante considerare che la fonduta è un piatto calorico, con circa 350-400 calorie per porzione, a seconda degli ingredienti utilizzati. Pertanto, è consigliabile gustarla con moderazione, magari abbinandola a un'insalata fresca per bilanciare il pasto. In questo modo, si possono apprezzare i benefici del formaggio senza esagerare con le calorie.

Si può congelare la Fonduta Valdostana?

Una domanda comune tra gli amanti della Fonduta Valdostana è se sia possibile congelare questo piatto. In generale, si sconsiglia di congelare la fonduta, poiché il processo di congelamento può alterare la consistenza cremosa del formaggio, rendendolo granuloso al momento dello scongelamento. Tuttavia, se si desidera provare a conservare la fonduta, è consigliabile farlo in piccole porzioni e utilizzare contenitori ermetici. Quando si scongela, è meglio riscaldare lentamente la fonduta a bagnomaria, mescolando costantemente per cercare di ripristinare la sua cremosità. Nonostante ciò, il risultato potrebbe non essere identico a quello della fonduta fresca, quindi è sempre meglio consumarla appena preparata per apprezzarne al meglio il sapore e la consistenza.