bevande e liquori

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⏱ 115200 min👤 4 pers.★★★☆☆

Con l'arrivo dell'autunno, quando le amarene raggiungono il loro apice di dolcezza, preparare un litro di ratafià diventa un rito imperdibile per chi desidera portare in tavola un assaggio della tradizione laziale. Questo liquore, tipico delle feste e delle celebrazioni, si distingue per il suo profumo avvolgente, arricchito dalle note calde della cannella e dei chiodi di garofano. La tecnica di fermentazione in un boccione di vetro, esposto all'aria per quaranta giorni, permette agli ingredienti di amalgamarsi in modo unico, creando una bevanda dal carattere intenso e complesso. La dolcezza delle amarene si sposa perfettamente con il vino rosso, mentre le nocciole aggiungono una nota di croccantezza che rende ogni sorso un'esperienza unica. Ideale da servire durante un pranzo in famiglia o come digestivo dopo cena, la ratafià è un vero e proprio simbolo di convivialità, perfetta per accompagnare dolci tradizionali o formaggi stagionati.

Ingredienti

Valori nutrizionali 180 kcal / porzione

Proteine
1g
Carboidrati
32g
Grassi
0.5g
Fibre
1.5g

* valori approssimati per porzione

Informazioni
115200 min Tempo di preparazione
Per 4 persone
★★★☆☆ Difficoltà impegnativa

Preparazione

Mettere il tutto a fermentare in un "boccione" o in una damigiana spagliata di vetro. Tappare bene con un turacciolo di "pezze" tenendolo ben fermato. Esporre il recipiente all'aria, giorno e notte, per 40 giorni, scuotendo di tanto in tanto il contenuto. Dopo questo periodo di fermentazione il liquido va filtrato più volte. Infine, per ogni litro di liquido, aggiungere un chilo di zucchero e 250 gr di alcool da liquore. Attendere ancora qualche giorno, avendo cura di scuotere il liquido ogni tanto, e quindi imbottigliare e lasciare riposare per altri 40 giorni in luogo buio, asciutto e fresco.

Consigli
Se volete ottenere un ratafià dal sapore più intenso, utilizzate frutta matura e di stagione, che conferirà al liquido note aromatiche uniche e complesse, migliorando il risultato finale.
Curiosità
Il nome ratafià deriva dal termine francese "ratafia", che indicava un liquore di frutta o erbe, spesso preparato in casa, risalente al Medioevo, quando le tradizioni di fermentazione erano diffuse tra le famiglie.

Informazioni aggiuntive

Ratafià con amarene fresche

Una delle varianti più deliziose della ratafià è sicuramente quella preparata con amarene fresche. Questo frutto, dal sapore dolce e leggermente acidulo, conferisce alla preparazione una nota di freschezza e vivacità. Per ottenere una ratafià con amarene, è fondamentale utilizzare frutti maturi e sani, che possano sprigionare al meglio il loro aroma durante il processo di fermentazione. Le amarene, oltre a rendere il liquido più colorato, aggiungono un sapore unico che si sposa perfettamente con il vino rosso e le spezie utilizzate. La ricetta rimane sostanzialmente invariata, ma l'aggiunta delle amarene arricchisce il profilo aromatico e rende la ratafià ancora più invitante.

Ratafià alla laziale con nocciole e spezie

La ratafià alla laziale è una preparazione che si distingue per l'uso di ingredienti tipici della regione. Le nocciole, insieme a cannella, chiodi di garofano e coriandolo, creano un mix di sapori che esalta la tradizione culinaria del Lazio. Questa variante regionale si basa su una fermentazione attenta, che permette ai sapori di amalgamarsi e svilupparsi nel tempo. Per chi desidera provare una ratafià più ricca, questa versione è l'ideale, poiché le nocciole donano un sapore tostate e una consistenza piacevole. La preparazione rimane semplice, ma il risultato è un liquore che racconta la storia gastronomica del Lazio, perfetto da servire dopo un pasto o in occasioni speciali.

Ratafià light senza zucchero aggiunto

Per chi è attento alla linea, esiste una versione light della ratafià che non prevede l'aggiunta di zucchero. In questa preparazione, si possono utilizzare dolcificanti naturali come la stevia o l'eritritolo, mantenendo intatto il gusto caratteristico del liquore. Inoltre, è possibile ridurre la quantità di alcool, rendendo così la ratafià più leggera e adatta a chi desidera limitare l'apporto calorico. Questa variante è perfetta per chi cerca di godersi un buon liquore senza sentirsi in colpa. La fermentazione rimane un passaggio fondamentale, e il risultato finale è un liquore aromatico e fresco, ideale per un brindisi leggero.

Benefici delle amarene nella preparazione della ratafià

Le amarene sono un ingrediente chiave nella preparazione della ratafià, apportando numerosi benefici per la salute. Questi frutti sono ricchi di antiossidanti, che aiutano a combattere i radicali liberi nel nostro corpo, supportando così il sistema immunitario. Inoltre, le amarene sono una fonte di vitamine A e C, essenziali per la salute della pelle e per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Per quanto riguarda le calorie, una porzione di ratafià può contenere circa 150-200 calorie, a seconda degli ingredienti utilizzati e della quantità di zucchero. Scegliere amarene fresche e di qualità non solo arricchisce il sapore del liquore, ma contribuisce anche a una preparazione più sana e gustosa.

Si può congelare la ratafià?

Un'interrogativo comune riguarda la possibilità di congelare la ratafià. In generale, congelare la ratafià non è consigliato, poiché il processo di congelamento può alterare la struttura e il sapore del liquore. Tuttavia, se si desidera prolungarne la conservazione, è possibile riporla in bottiglie di vetro ben chiuse in un luogo fresco e buio, lontano da fonti di calore e luce. In questo modo, si preservano le caratteristiche organolettiche del liquore. Se si avanza della ratafià, meglio consumarla entro pochi mesi per godere appieno del suo sapore originale, piuttosto che ricorrere al congelamento, che potrebbe compromettere la qualità del prodotto finale.