Quando l'inverno avanza e il freddo si fa sentire, la trippa alla parmigiana emerge come un piatto emblematico della tradizione emiliana, capace di riscaldare le serate più gelide. Questo secondo piatto, ricco di sapori e storia, si basa su ingredienti semplici ma di grande qualità, come la trippa, che deve essere accuratamente pulita e cotta con cura per esaltare la sua consistenza unica. La preparazione richiede una rosolatura sapiente di lardo di colonnata e verdure fresche, che conferiscono profondità e aromaticità al piatto. L'uso di erbe come rosmarino e salvia arricchisce ulteriormente il profilo gustativo, mentre la passata di pomodoro aggiunge un tocco di dolcezza e colore. Ideale per un pranzo della domenica in famiglia o come piatto sostanzioso per una cena tra amici, la trippa alla parmigiana è un vero e proprio omaggio alla cucina rustica dell'Emilia Romagna, dove ogni ingrediente racconta la passione per la tradizione culinaria.
* valori approssimati per porzione
La trippa (accuratamente pulita e lavata in acqua fresca) viene fatta cuocere in abbondante acqua giustamente salata con gli odori. A cottura avvenuta, fare ben sgocciolare.
In una casseruola porre abbondante lardo, una noce di burro, due cucchiai d'olio, sedano, cipolla e carota. Fare rosolare le verdure e aggiungere la trippa precedentemente lessata e tagliata a strisce.
Dopo circa un quarto d'ora aggiungere un poco d'acqua e, a metà cottura, salsa di pomodoro a piacere.
La cottura dura circa due ore e mezzo. servire con abbondante formaggio parmigiano grattugiato.
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